Il Modello 720 per gli italiani residenti in Spagna può generare molti dubbi e domande. In questo articolo cercheremo di chiarire alcuni aspetti.
In cosa consiste il Modello 720?
Il Modello 720 è una dichiarazione informativa istituita dall’Agenzia Tributaria spagnola allo scopo di contrastare la frode fiscale e il riciclaggio di denaro all’estero. La sua finalità principale è raccogliere dati sui beni e sui diritti situati all’estero dei contribuenti spagnoli.
Tutti gli italiani, persone fisiche o giuridiche, che risiedono in Spagna e possiedono immobili, conti bancari, investimenti o assicurazioni in Italia devono presentare il Modello 720 entro il 31 marzo di ogni anno.
Questa dichiarazione è denominata Dichiarazione informativa sui beni e diritti situati all’estero, o Modello 720.
Quali informazioni devono essere dichiarate nel Modello 720?
I cittadini italiani che hanno stabilito la propria residenza in Spagna possono possedere immobili, conti bancari o diversi investimenti finanziari e assicurazioni nel loro paese d’origine.
Secondo la normativa vigente, il Modello 720 riguarda i seguenti aspetti:
- Informazioni sui beni immobili e sui diritti situati all’estero.
- Informazioni sui conti detenuti presso istituti finanziari fuori dal territorio spagnolo.
- Informazioni su assicurazioni, redditi, valori mobiliari e diritti acquisiti all’estero.
In sintesi, i cittadini italiani devono dichiarare allo Stato spagnolo qualsiasi proprietà o altro bene produttivo di reddito situato in qualunque parte del mondo, compresa l’Italia, quando il relativo valore supera 50.000,00 euro.
È importante sottolineare che la presentazione del Modello 720 non comporta il pagamento di imposte: si tratta esclusivamente di un obbligo informativo nei confronti dell’Agenzia Tributaria spagnola.
Cosa deve essere incluso nel Modello 720?
La dichiarazione deve contenere informazioni sui conti bancari italiani o di altri paesi esteri dei quali il dichiarante sia titolare, beneficiario o anche semplicemente autorizzato.
Devono inoltre essere dichiarati gli immobili e i relativi diritti situati in Italia.
L’obbligo si estende anche a chi possiede partecipazioni o azioni nel capitale di organismi di investimento collettivo depositate fuori dalla Spagna. Occorre indicare specificamente se si è beneficiari di rendite vitalizie o temporanee oppure se sono state stipulate assicurazioni sulla vita o per invalidità con enti esteri.
L’Agenzia Tributaria ha intensificato in tutta l’Unione europea i controlli relativi alla dichiarazione del Modello 720. La sanzione minima per l’inadempimento di questo obbligo informativo è di 10.000 euro.
Che cos’è la doppia imposizione?
La doppia imposizione si verifica quando due paesi hanno il diritto di tassare gli stessi redditi di una persona, con il possibile risultato che tale persona paghi due volte le imposte sui medesimi redditi.
Per evitare questa situazione esistono convenzioni contro la doppia imposizione (CDI) tra paesi, come quella firmata da Spagna e Italia nel 1977 e pubblicata nel BOE del 22 dicembre 1980.
Queste convenzioni mirano a garantire che i residenti di un paese non paghino due volte le imposte sugli stessi redditi, consentendo di detrarre le imposte già versate nel paese d’origine.
La Convenzione è essenziale per favorire sia gli investimenti italiani in Spagna sia quelli spagnoli in Italia, poiché offre certezza giuridica agli investitori e riduce il carico fiscale connesso a tali investimenti.
Come si può evitare la doppia imposizione?
È importante precisare che eliminare completamente la doppia imposizione internazionale è impossibile, poiché richiederebbe un coordinamento internazionale dei sistemi tributari difficilmente realizzabile. È tuttavia possibile adottare misure per attenuarla.
Esistono due metodi principali per eliminare o ridurre la doppia imposizione:
Metodo dell’esenzione: questo sistema prevede di non tassare nel paese di residenza i redditi o i beni esteri. Tali elementi vengono esclusi dalla base imponibile oppure assoggettati a tassazione con esenzione totale. Il metodo favorisce gli investimenti nei paesi con aliquote più basse.
Metodo del credito d’imposta: con questo sistema vengono tassati il reddito o il patrimonio mondiale del contribuente, ma è consentito detrarre le imposte estere già pagate su tali redditi o beni. In questo modo si evita la doppia imposizione riconoscendo come credito le imposte versate all’estero.
La scelta tra questi metodi dipende da diversi fattori, tra cui efficienza ed equità. In generale, la maggior parte dei paesi adotta il metodo del credito d’imposta, perché consente un maggiore coordinamento ed evita la perdita di gettito fiscale nel paese di residenza.
Perché è consigliabile rivolgersi a un professionista in Spagna?
La normativa fiscale e l’applicazione della Convenzione contro la doppia imposizione con l’Italia possono essere complesse.
Per i cittadini italiani è consigliabile rivolgersi a un’avvocata esperta in Spagna per comprendere la normativa fiscale spagnola e le specifiche convenzioni contro la doppia imposizione, come quella esistente tra Spagna e Italia.
Comprendendo il funzionamento di queste convenzioni e il modo in cui possono incidere sulle proprie finanze, è possibile sfruttarne pienamente i benefici. Un’avvocata esperta può fornire l’orientamento tecnico necessario e assistere nella presentazione puntuale delle relative dichiarazioni, prevenendo futuri problemi legali e fiscali.




